Alla “Certosa di San Lorenzo” a Padula è andata in scena la “Cena a la maniera de lo Cinquecento”

di Francesca Pellegrino

Sabato sera a Padula, presso la Certosa di San Lorenzo è andata in scena la “Cena a la maniera de lo cinquecento de la singolar dottrina di Antonio Camuria, cuoco de li Principi e signori Carafa“.

L’evento rientra nell’ambito del progetto  “L’arte di dar da pranzo, teatro intorno al cibo tra storia, arte e cultura“. E’  un progetto  speciale realizzato in occasione di “Matera capitale della cultura 2019“. promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al fine di promuovere una programmazione diffusa su tutto il territorio regionale della Basilicata coinvolgendo anche i comuni del provincie confinanti, dunque anche della Regione Campania.

Ripercorre la grande storia della Certosa di San Lorenzo, dalla sua fondazione nel 1306 ai giorni nostri.

La Certosa di San Lorenzo

In questo contesto la Certosa e l’intera  città di Padula sono intesi come un luogo di ospitalità e incontro, volti a favorire lo scambio culturale e radicamento delle tradizioni.

Oggi la Certosa, divenuta centro vitale d’iniziative culturali d’ampio respiro, ospita il Museo Archeologico della Lucania Occidentale e laboratori di restauro altamente qualificati. Per la sua incomparabile bellezza, è stata iscritta nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ieri sera, a fare gli onori di casa, insieme al sindaco Paolo Imparato era presente   Filomena Chiappardo, Assessore alla Cultura, Rete Museale, Comunicazione, Politiche Giovanili.

Filomena Chiappardo (Assessore), Paolo Imparato (Sindaco) e Francesca Pellegrino

Serata sold out con la sala piena ed arredamento stile medioevale, con camerieri di sala in costumi d’epoca per far degustare agli ospiti un menu tipico.

 

Alle 20.30 in  punto inizia la cena medioevale con   “Lucerna a lo butirro“, una Pizza fritta con ricotta e formaggio, dal sapore gustosissimo

Si continua con “Menesta de ciceri” , una crema di ceci con aggiunta di pane  tostato e spezie

Crema di ceci

La portata successiva “Pollo rosolato ne lo grasso de lo porco” e “Torta de coscio de capra da latte

Per concludere un dolce tipico del temo “pizza regale et crema di ciceri” e “Crosta regale cum spuma di fico

Il menu della serata è stato curato dallo chef Michele Mangino dello staff di “Palazzo Cestari” di Montesano sulla Marcellana guidato dal direttore Vincenzo De Paola.

Lo chef Michele Mangino

Enzo D”Arco ha allietato la serata vestendo i panni del cuoco del 500 Antonio Camuria, cuoco de li Principi e signori Carafa. Enzo è stato protagonista di una brillante performance che ha coinvolto tutti gli ospiti. 

Grazie all’impegno dei giovani e delle associazioni si realizzano queste iniziative che fanno conoscere tradizioni e storia del proprio territorio.

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