“105 con gusto” a Caselle in Pittari al ristorante “U Zapparieddu”

Caselle in Pittari (SA)

Via Sandro Pertini, 24, 84030 

Telefono: 331 745 9576
La chef Rosaria, Francesca Pellegrino e Martina Caputo

Per gustare un’ottima “fiorentina” c’è bisogno della frollatura, ovvero la stagionatura della carne, importante perché permette alle fibre dei muscoli di ammorbidirsi e divenire masticabili e commestibili. Occorre pazienza: dieci giorni di attesa dal macellaio, poi altri due in frigo per avere una tenerezza perfetta. Dodici giorni di frollatura sono necessari ad intenerire uno dei pezzi più muscolosi del corpo del manzo ed è quello che fanno allo “Zapparieddu”.

Martina Caputo e Francesca Pellegrino

Prima di passare alla cottura, per ottenere un ottimo risultato:

  • Non bisogna mettere la bistecca sulla griglia appena estratta dal frigo. La ragione è che la carne subirebbe uno sbalzo termico tale da accentuare l’effetto “bollito”, tipico di una fiorentina non buona, facendo perdere alla carne cotta la caratteristica crosticina.
  • È meglio tamponare la bistecca con un foglio di carta assorbente prima di metterla sulla griglia, così da eliminare anche quell’invisibile strato di umidità che potrebbe compromettere la cottura.

La regola è che La fiorentina si fa alla brace. Punto. La brace deve essere ad altissima temperatura, deve essere impossibile tenere la mano vicino al fuoco. Prima di mettere la carne sulla griglia, aspettate che la fiamma si sia smorzata completamente. La carne così cuocerà ad una temperatura giusta e costante, e non si rischierà di bruciarla lasciandola ad arrostire sulla fiamma viva.

È importante non bucare ne condire la bistecca in alcun modo. Nessun sapore deve alterare quello della carne

La cottura deve essere di almeno 4 minuti per lato, o almeno fino a che non affiorino in superficie delle goccioline di sangue, segnale di una cottura perfetta. Solo a quel punto la bistecca si potrà girare, e cuocere sul lato opposto per lo stesso tempo

Per fare come i veri esperti, è suggerito girare la bistecca una volta soltanto

Ecco il “passaggio segreto”. Dopo averla cotta sui lati, la fiorentina andrà messa dritta sull’osso per almeno due minuti, così da cuocere anche la parte meno scaldata dalla brace.Il risultato finale è  un piatto più unico che raro e possiamo ben dire che al ristorante “U Zapparieddu” questa bontà viene servita alla perfezione, accompagnata da ottimi contorni e da un vino cilentano dal gusto eccellente.

Noi l’abbiamo provata e possiamo dirvi che la morbidezza ed il gusto ci hanno letteralmente rapiti.

Nel nostro percorso siamo stati accompagnati da Martina Caputo che ci ha proposto degli ottimi vini da abbinare a queste bontà.

Invitiamo tutti gli amici gustosi ad andare al ristorante “U Zapparieddu” a Caselle in Pittari per gustare queste prelibatezze.

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